Al Beato Rolando Rivi Martire nell’anniversario della sua nascita in Cielo, 13 aprile 1945:

“Caro piccolo amico che Dio mi ha fatto il gran dono di conoscere, e di scoprire la tua storia: un dramma che ha lacerato il cuore della tua famiglia. Ho pianto quando ho letto gli scritti del tuo papà, Roberto: un uomo di una fede salda nel Signore che ti ha trasmesso con tutto il suo fervore. E poi l’emozione di andare a trovare i tuoi familiari: tuo fratello Guido, nato in Cielo pochi giorni fa, tua cognata Maria, le tue nipoti, Giovanna; sono momenti indimenticabili. La tua giovanissima vita e’ stata spezzata da uomini che ti hanno avuto in odio solo perché non tacevi il tuo grande slancio verso il Signore: “Io sono di Gesù” amavi dire a chi ti consigliava di non portare l’abito talare nei tempi bui della resistenza, in cui partigiani senza morale, hanno macchiato di sangue i luoghi dove sei nato e cresciuto in Emilia, purtroppo noti come il triangolo della morte. Ma dalla più terribile sofferenza a cui ti hanno costretto scaturisce una luce che non sono riusciti a spegnere. Volevano far tacere ciò che rappresentavi: un uomo di Dio, ma in realtà hanno reso ancora più splendente la tua figura che oggi è un riferimento per moltissimi di noi, che ci incoraggia nel difficile cammino della vita a tenere lo sguardo fisso su Gesù, accogliendo il suo progetto su di noi sopratutto quando non va secondo i nostri desideri. Tu ti sei fidato del Signore sino infondo: così piccolo mi stai insegnando più di chiunque altro. Ho recitato due volte la Novena a te dedicata e ho potuto assaporarne i preziosi frutti. Quello che posso fare per ricambiarti, anche se poco in confronto a quello che tu mi hai donato, è farti conoscere a chi ancora non ti ha incontrato, perché sappiano che in Cielo c’è un amico dolcissimo e vivacissimo che si dà un gran da fare per tutti noi”

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